L’importante scoperta sul ciclo circadiano e sui turni di lavoro dei Premi Nobel per la Medicina 2017

Quante volte hai avuto l’impressione che ci fosse qualcosa di invisibile ma ineccepibile a regolare l’inesorabile precisione con cui passi dal sonno alla veglia e da cui deriva il benessere fisico e mentale per chi gode di un sonno regolare?

Lo sfasamento causato dal jet lag quando si viaggia all’estero – oppure che avviene in tutti quei casi nei quali non si riposa secondo le proprie abitudini orarie – è molto più che un semplice disturbo, quanto invece un aspetto dell’orologio biologico che supervisiona i meccanismi fisiologici del nostro benessere.

Solamente a partire dagli anni Settanta, infatti, si è cominciato seriamente a ipotizzare la presenza di un vero e proprio orologio biologico invisibile, che oggi ha trovato nuove prove scientifiche a supporto della sua esistenza e a chiarificazione dei meccanismi che lo regolano.

Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young sono stati insigniti – tra 361 candidati –  del premio Nobel per la medicina 2017 per la scoperta del meccanismo molecolare alla base del ritmo circadiano.

I loro studi hanno gettato una nuova luce su come gli esseri viventi si adattano alla vita sul nostro pianeta e sul delicato equilibrio biologico dettato dal ritmo circadiano.

Ciclo Circadiano e turni di lavoro

Il Nobel per la Medicina 2017 per le scoperte sul ciclo circadiano

I tre scienziati hanno approfondito il funzionamento dell’orologio biologico a cui tutti gli esseri viventi del pianeta Terra sono sottoposti e che consente loro di adattarsi al normale scorrimento della giornata.

In particolare, i test sui moscerini della frutta hanno portato alla luce la presenza nell’organismo biologico di un gene (denominato ‘period’ dagli studi originari compiuti negli anni ’70 da Seymour Banzer e Ronald Konopka sulla maturazione delle piante in relazione al ciclo solare a cui erano sottoposte) deputato alla produzione di una proteina che si accumula durante il giorno e che si dissipa nel corso della notte.

Le scoperte degli scienziati si sono spinte fino a interessare le proteine accessorie all’attivazione del gene period e alla sincronizzazione dell’orologio biologico, in particolare in merito alla variazione tra i livelli dei geni che incidono sull’accumulo delle proteine durante il giorno e sulla loro rimozione durante la notte.

Le conseguenze sulla salute dei ritmi circadiani

Il nostro orologio biologico è un complesso quanto efficientissimo meccanismo che sovrintende il regolare funzionamento di metabolismo, sonno, temperatura del corpo, stati ormonali, e che può essere sfalsato da fenomeni quali jet lag e turni di lavoro.

Il lavoro a turni di notte infatti comporta un aggravio di fatica a danno degli occupati che può tradursi in sonnolenza anche durante il giorno, stress e altre alterazioni del metabolismo quali aumento di peso, livelli anomali di zucchero nel sangue e sfalsamento delle difese immunitarie.

Come spiegavamo nell’approfondimento sui problemi di salute connessi al lavoro a turni chi opera nelle fasce notturne può subire una serie di effetti spiacevoli che vanno dalla riduzione della memoria nel lungo termine alla difficoltà al riadattarsi al normale ciclo veglia/mattino-sonno/notte, passando per il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Poiché i lavori a turni espongono a più rischi di quelli diurni in materia di salute, è fondamentale mettere a punto una programmazione dei carichi di lavoro che tenga conto di:

  • Esigenze personali e di salute alla base di specifiche assegnazioni o esenzioni
  • Garantire un riposo minimo sia nel rispetto della Legge 161/2014 che del benessere degli occupati
  • Stabilire una disponibilità minima di risorse sempre reperibili per non generare turni troppo lunghi a carico dei soliti addetti
  • Distribuire i turni di lavoro notturni equamente tra il personale per prevenire malcontenti ed eventuali contestazioni sindacali

Turni di lavoro e salute – Lo stretto legame

Le ricadute di queste scoperte del Premio Nobel per la Medicina 2017 non si limitano alla biologia ma riguardano anche il benessere psicofisico di chi non dorme a sufficienza e durante la fascia notturna: le conseguenze dell’alterazione del ciclo circadiano spaziano da semplici malesseri a vere e proprie patologie.

Questa scoperta quindi incide in maniera massiva non solamente sulle ricerche della comunità scientifica ma anche su tutti coloro che rivestono un ruolo nella definizione delle politiche sociali e del lavoro.

<<I ritmi circadiani “hanno importanti ricadute anche in medicina, penso all’orario di assunzione di alcuni farmaci o agli effetti per alcuni parametri biologici dell’alterazione del ritmo sonno-veglia.
Insomma, si tratta di una scoperta importantissima e, al di là della bellezza sul piano della biologia, ricca di importanti effetti per la vita umana.
Dovremmo imparare a tenerne conto nella programmazione dei turni di lavoro, nei viaggi, ma anche per quanto riguarda lo stile di vita dei giovanissimi”>>
ha dichiarato il Professor Carlo Alberto Redi dell’Università di Pavia.

Ne consegue il ruolo quanto mai essenziale di coloro che sovrintendono alla gestione del lavoro a turni, essendo direttamente responsabili, almeno in parte, del benessere degli occupati nel lavoro notturno attraverso una corretta pianificazione dei carichi di lavoro.

Come migliorare i disagi dall’alterazione dei cicli circadiani con la Suite Archimede HR

Archimede si occupa da oltre 20 anni di offrire consulenza e soluzioni mirate per aumentare l’efficienza della gestione dei turni e degli orari di lavoro di strutture di medie e grandi dimensioni: aeroporti, call center, case di cura e di riposo, ospedali, aziende di produzione e di servizi, comandi di polizia municipale sono solamente alcune delle realtà che operano secondo turni di lavoro e che hanno bisogno di ottimizzare la pianificazione dei turni per migliorare il benessere psicofisico del personale.

L’applicazione Suite HR di Archimede:

  • Permette la pianificazione, la programmazione e la verifica dei turni di lavoro nel rispetto delle regole contrattuali
  • riduce i tempi necessari alla pianificazione dei turni dei responsabili del personale
  • minimizza i costi variabili associati a reperibilità e straordinari (estremamente gravosi nei settori in cui la forza lavoro è una delle voci principali del bilancio, come la Sanità e i call center).

Il software Piani@rc è lo strumento di stima del fabbisogno di risorse umane che consente di calcolare – a fronte di differenti scenari come l’apertura di nuove sedi o la gestione di ulteriori reparti – quante persone occorre impiegare e secondo quali orari di lavoro si ottiene la massima efficienza.

Il software Turni@rc consente di selezionare le risorse umane necessarie sulla base degli skill richiesti e posseduti, tenendo conto di eventuali vincoli e preferenze, e di produrre la pianificazione dei turni giornaliera settimanale e mensile, sulla base di matrici statiche o dinamiche e di prevedere specifiche eccezioni.

Il software Oper@rc consente di monitorare in ogni momento i turni del personale effettivamente svolti e di confrontarli con quelli previsti per merito di una intuitiva interfaccia visiva colorata che porta all’attenzione dei pianificatori eventuali discrepanze.

Il software Analis@rc consente di utilizzare gli strumenti di Business Intelligence per verificare l’efficacia della turnazione, effettuare analisi e raffronti anche con i dati provenienti da altri ERP.

Il software Timbr@rc, inoltre, permette di sottoporre le proprie timbrature tramite smartphone o tablet Android per verificare con pochi sforzi la corretta presenza del personale in sede.

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