Negozi chiusi nei festivi: come adeguare (e ottimizzare) la gestione dei turni dei punti vendita

Ben ritrovati sul blog di Archimede,
società di sviluppo software per le human resources attiva da quasi 25 anni che si occupa dell’ottimizzazione della forza lavoro su tutto il territorio panorama nazionale.

La recente proposta di legge del deputato del Movimento 5 Stelle Davide Crippa (Sottosegretario allo Sviluppo Economico), che ripropone un testo proveniente dal parlamentare Michele Dell’Orco (attualmente Sottosegretario alle Infrastrutture), mira ad annullare la liberalizzazione prevista ai tempi del governo Monti del 2011 con il Decreto Salva Italia.

Il lavoro nei negozi nei giorni festivi: la stretta in arrivo sulle chiusure domenicali

L’idea di abolire il lavoro nei giorni festivi era già stata ventilata dall’attuale Ministro del Lavoro Luigi di Maio in campagna elettorale, e ha visto infine l’apertura di un tavolo di confronto tra il Sottosegretario al Lavoro Claudio Cominardi e i principali sindacati.

La proposta del sottosegretario allo Sviluppo economico è stata presentata alla Camera lo scorso 18 aprile prevede una nuova disposizione degli orari e dei giorni di apertura e di chiusura degli esercizi commerciali.

La proposta di riforma del lavoro nei negozi nei giorni festivi prevede:

  • un tetto del 25% dei negozi per lo stesso settore commerciale aperti per ogni comune
  • turni a rotazione definiti a livello locale da Regioni e Comuni
  • un massimo di 4 negozi aperti appartenenti allo stesso settore per ogni domenica o giorno festivo
  • un massimo di 12 giorni di aperture festive straordinarie l’anno
  • la facoltà degli enti locali di programmare le aperture domenicali

Regioni e Comuni potrebbero quindi pianificare i turni di apertura dei punti vendita che riguarderebbero un quartiere alla volta, con piena libertà di apertura soltanto per i comuni turistici.

Questa proposta infatti non riguarda le località turistiche, e gli enti locali avranno il compito di definire una rotazione e vagliarne l’applicazione sul territorio. Gli esercizi commerciali dei Comuni inclusi nella lista di località turistiche e delle città d’arte sarebbero infatti esonerati dall’obbligo di mezza giornata di chiusura infrasettimanale e della chiusura festiva d’esercizio.

La limitazione di giorni di lavoro per attività commerciali si espanderebbe anche agli ecommerce, con possibilità di evadere gli ordini da parte delle catene del commercio elettronico soltanto da lunedì a sabato. Naturalmente resterebbe salva la possibilità di effettuare acquisti online la domenica, ma questi verrebbero trattati soltanto nei giorni non festivi successivi.

A Modena si era già visto una impostazione simile a quella attualmente in discussione fin dal 2015, con la chiusura dei negozi durante le feste nazionali (Natale, Capodanno, Festa del Lavoro e della Liberazione) e con la rotazione applicata ad alcune zone della città.

La necessità di regolare con un’apposita normativa i turni di lavoro festivi dei negozi era nell’aria già da tempo: i sindacati di categoria Uil, Cisl e Cgil e Confcommercio hanno espresso il loro interesse nel promuovere una normativa che mettesse ordine su questo argomento scottante.

Federdistribuzione invece è favorevole a lasciare ai datori di lavoro la possibilità di determinare gli orari di chiusura per venire incontro alle esigenze dei consumatori; allo stesso modo il Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori si dichiara d’accordo a garantire il diritto dei commercianti a decidere quando tenere aperto il negozio.

La concorrenza dei grandi centri commerciali indubbiamente ha spinto i negozi a tentare di adeguarsi agli orari molto più estesi delle catene della grande distribuzione. Il governo del premier Conte sembra deciso a dare seguito alla richiesta di attenzione attorno alla problematica per offrire una nuova regolamentazione sul lavoro dei commercianti.

La stretta sul lavoro domenicale per i negozi è al momento alacremente discussa: stando a Confimprese la limitazione dei giorni lavorativi metterebbe a rischio circa 400.000 posti di lavoro e il 10% del fatturato, in un Paese che già sconta un tasso di disoccupazione dell’11% e un’evoluzione del PIL in rallentamento nel secondo trimestre.
Secondo una ricerca di Federdistribuzione sembra che il 65% dei consumatori sia favorevole alle aperture nei giorni festivi, che ovviamente hanno i pregi di portare a maggiori assunzioni e a 400 milioni di euro di salari aggiuntivi.

Come organizzare i turni di lavoro nei negozi in maniera efficiente

I turni di lavoro nei pubblici esercizi in Italia da un certo punto di vista sono più liberi di quelli negli altri Paesi: in Italia non sono previste restrizioni di orari e di domeniche e giorni festivi: in Germania invece le aperture sono concesse a certe categorie di esercizi e in Olanda in genere sono chiusi salvo eccezioni.

La gestione dei turni nel commercio potrebbe dover tenere conto di queste regole che riguardano il lavoro domenicale. Un esempio di piano di lavoro per commessi dei negozi potrebbe essere;

  • 9-15 (prima mattinata – primo pomeriggio)
  • 11-17 (tarda mattinata-tardo pomeriggio)
  • 15-21 (primo pomeriggio-serata)
  • 10-19 (mattino e pomeriggio spezzato)

In modo tale da coprire tutto il complesso delle ore lavorative richieste.

I turni possono essere senza pausa oppure venire spezzati con un intervallo di 1 o 2 ore e allungare così l’orario completo.
Un esempio di orario di lavoro spezzato su tre turni può essere organizzato potrebbe essere

  • 9-16 (mattutino e pomeridiano con sabato e domenica fino alle 15
  • 30 – 20.30 (pomeridiano e serale) con sabato e domenica dalle 14.30
  • 9-12 e 16.30-20.30 (spezzato mattutino e pomeridiano serale) tutti i giorni

I turni di lavoro degli addetti alla vendita dovrebbero essere pianificati e comunicati con almeno 14 giorni di anticipo: questo spesso non è possibile per difficoltà organizzate che concorrono ad aumentare lo stress a carico dei dipendenti.

Turni di lavoro per negozi alimentariUn ciclo di lavoro bene organizzato potrebbe consistere in una matrice di turni fissa ma integrabile all’occorrenza con le eccezioni richieste dai picchi del momento (es. in occasione dei saldi) che veda la presenza di uno schema stabile del tipo:

  • Una programmazione mensile dei turni (oppure anche trimestrale nel caso di stagioni dal carico di lavoro omogeneo)
  • La turnazione di es. otto addetti ripetuta in otto settimane
  • 4 weekend su otto di riposo, mentre per i restanti riposi nei giorni feriali

Appare importante organizzare le risorse a disposizione in maniera tale da permettere agli occupati dei punti vendita di recuperare e di compensare con riposi adeguati durante la settimana le eventuali ore di straordinario eseguite.

Come migliorare i turni dei punti vendita con la Suite Archimede HR

La Suite Archimede HR è una soluzione con oltre 25 anni di esperienza impiegata anche nella gestione della forza lavoro di centri commerciali, punti vendita della grande distribuzione organizzata e negozi (per i quali è molto conveniente la proposta del servizio di turnazione in cloud).

I turni di lavoro sono sviluppati dall’applicazione sulla dimensione del fabbisogno per reparto, qualifica e profilo orario grazie ad algoritmi matematici. Ogni turno può contemplare più attività giornaliere per rispondere alle esigenze di diversi reparti del punto vendita.

Il software per la gestione dei turni degli addetti vendita permettono agli occupati di scambiarsi i turni qualora necessario, con o senza l’approvazione preventiva da parte dei referenti.

I turni di lavoro dei commessi possono essere programmati tenendo conto delle specifiche necessità (esenzioni per ragioni di salute, permessi per motivi familiari) e dei periodi di riposo già assegnati.Come programmare turni di lavoro per i negozi

 

La configurazione dei turni può essere impostata in modalità predefinita (ad esempio che assegni un certo numero di riposi ogni domenica lavorata) oppure introdurre turni personalizzati a seconda di particolari skill richieste dalle mansioni.

Grazie all’integrazione con i software di rilevazione presenze il piano dei turni può essere aggiornato con gli accessi effettivi e riportare sotto forma di intuitivi report visuali le anomalie (ritardi di timbratura, uscite anticipate, assenze autorizzate).

Il portale del personale permette agli addetti di connettersi da remoto tramite smartphone o altri dispositivi per visionare i propri turni, inviare giustificativi e sottoporre richieste di cambio turno, rispondere a richieste di variazione di orari improvvise in seguito a malattie o imprevisti.

Ogni turno modificato dai responsabili può essere segnalato tramite SMS e mail in maniera del tutto tracciabile. Una volta aggiornati i parametri le modifiche si propagano all’intera piattaforma generando una piano lavoro aggiornato in tempo reale.

 

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