I Turni di Lavoro: Come risolvere i Problemi di Salute

Ben ritrovati sul blog di Archimede,
società di sviluppo software per le human resources attiva da quasi 25 anni che si occupa di contribuire all’ottimizzazione della forza lavoro.

Forse non lo sapevi, ma in Europa circa il 20% degli occupati svolge un lavoro a turni (ad esempio nelle fasce 5-13, 13-18, 24-05, 05-11), ovvero non opera secondo la consueta fascia mattutina e pomeridiana ma in quella notturna oppure nei giorni festivi: tali orari di lavoro implicando condizioni operative non ottimali (carenza di luce e stimoli adeguati che possono indurre alla sonnolenza e a un maggiore percepimento della fatica) e al crescere del prolungarsi delle situazioni di affaticamento possono comportare l’abbandono dell’incarico da parte degli addetti con conseguenti problemi organizzativi per chi si occupa di gestione dei turni di lavoro.

Il lavoro a turni irregolari – seppure con divergenze anche sensibili tra caso a caso date dalle peculiarità personali e biologiche – pertanto ha delle ripercussioni sulla salute e sulle prestazioni vigili degli occupati che non possono essere ignorate e che ora andremo a sviscerare.

Turni di lavoro: in che cosa consiste la gestione del personale non tradizionale

Turni di lavoro - Come gestire la turnazione

In Italia un lavoratore ogni cinque non segue i tradizionali orari di lavoro di 6-8 ore ma opera secondo turni lavorativi irregolari negli orari e nella ripetitività, di notte oppure in altri periodi più affaticanti del normale.

Il lavoro notturno, in particolare, avviene lungo almeno 7 ore tra mezzanotte e le ore 7 (e non può superare le 8 ore nel corso delle 24 ore) e prevede almeno 11 ore consecutive di riposo ogni 24 ore, salvo accordi di deroga che possono essere messi a punto per particolari categorie di prestazioni (come la realtà sanitaria pubblica).

L’occupazione sotto forma di turni è una realtà comune e frequente in molteplici categorie di attività tra cui:

  • aeroporti e società di logistica
  • catene di montaggio industriali metalmeccaniche
  • call center
  • case di cura e di riposo, ospedali, istituti di riabilitazione
  • locali di ristorazione
  • negozi e punti vendita
  • enti pubblici e comandi di polizia
  • società di sorveglianza
  • catene alberghiere
  • redazioni giornalistiche

Tra le professioni che più frequentemente si trovano a svolgere lavori a turni di notte abbiamo quindi tra gli altri:

  • medici, infermieri e personale sanitario in genere
  • guardie giurate
  • centralinisti
  • operatori aeroportuali
  • vigili del fuoco
  • addetti ai trasporti su ruote e ferroviari

ne deriva che settori cruciali della società (trasporti, sanità, sicurezza) richiedono  lo svolgimento delle prestazioni lavorative anche durante i giorni festivi e di notte per poter offrire servizi efficienti alla collettività.

Ma quali sono le conseguenze sulla salute dei turni di lavoro?

Turni di lavoro: i problemi di salute

Purtroppo, i mestieri svolti nelle fasce orarie notturne comportano potenziali rischi per la salute dei lavoratori.
Secondo uno studio
, coloro che non operano secondo i comuni orari di lavoro possono soffrire di:

  • uno sconvolgimento dell’orologio interno del metabolismo (con conseguenze sul regolare funzionamento del cervello)
  • una riduzione della memoria nel lungo termine
  • una riduzione della capacità di concentrazione e un incremento della sonnolenza in fase diurna
  • un ridotto assorbimento di vitamina D per mancata esposizione alla luce del sole
  • un incremento dello stress conseguente alla carenza di riposo
  • disturbi del sonno
  • difficoltà a riadattarsi al normale alternarsi di sonno e veglia nei giorni di riposo
  • disturbi digestivi e malattie gastroenteriche
  • un aumento del peso a causa della riduzione del metabolismo durante il rilassamento
  • malattie cardiovascolari (in quanto i turni prolungati aumentano la contrattilità del cuore, la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca) confermate da una recente ricerca
  • una riduzione dell’attenzione spesa a garantire la propria sicurezza
  • carenza di energie, stanchezza e disattenzione durante il giorno

La mancanza di un adeguato riposo e l’inversione del normale ciclo giorno/veglia – notte/riposo si concretizza in un deficit di attenzione che può tradursi nel medio e nel lungo periodo in negativi impatti emotivi (scontrosità, difficoltà a concentrarsi…), sociali (impossibilità a condurre una vita di legami soddisfacente per le differenze di orari), con conseguenze possibili anche gravi (pensiamo ad esempio agli incidenti per mancanza di sonno che possono verificarsi quando non ci si trova in stato di veglia non ottimale).

A quanto pare, la “sindrome del lavoratore turnista” colpisce il 10,15% di coloro che fanno i turni lavorativi, avviene quindi una discrepanza tra prestazioni lavorative offerte e il valore dei ritorni causata dal peggioramento delle condizioni psicofisiche di offre servizio, e di ciò deve tenere conto chi programma i turni di lavoro per evitare affaticamenti e malesseri sopra la media.
È emerso inoltre che chi svolge il lavoro di notte per oltre dieci anni dimostra facoltà mentali comparabili a quelle di un individuo più vecchio di oltre sei anni, ed è più alta del 23% la possibilità di subire infarti.

Perché nascono simili problemi di salute connessi al lavoro a turni?

L’ipotesi degli studiosi è che il corpo di coloro che lavorano in diverse fasce di orari non riesce a trovare un equilibrio tra veglia e riposo e da ciò nascono ripercussioni sulla salute: il sonno goduto di giorno, infatti, non equivale in qualità a quello pomeridiano in quanto è perturbato da rumori e da altre sollecitazioni.

Si rivelano quindi fondamentali misure preventive dei rischi salutari adottabili sia sotto forma di corrette abitudini di vita che di una ottimale gestione dei turni di lavoro.

Turni di lavoro: come ridurre i rischi per la sicurezza

Turni di lavoro - Software per la gestione del personale

Per ridurre i problemi di salute connessi ai turni di lavoro – oltre a sottoporsi periodicamente a visite mediche qualora si riscontrino segnali preoccupanti – è possibile seguire alcune regole salutari elementari, quali

  • diluire i pasti durante la giornata anziché concentrarli in pochi momenti
  • non consumare bevande eccitanti prima di addormentarsi
  • evitare di esporsi alla luce del sole dopo il lavoro notturno
  • dormire se possibile un poco prima o dopo il turno per concedere un po’ di riposo all’organismo

Come abbiamo visto, i turni di lavoro non ottimali possono comportare a danno degli addetti un carico di fatica superiore al corrispondente ma in fascia diurna, un incremento di stress e una riduzione della memoria.

La gestione dei turni degli infermieri, dei medici e degli operatori sanitari in particolare giunge spesso alle cronache per i problemi che continuano ad affiorare: ma da che cosa scaturiscono tante problematiche?

Turni di lavoro massacranti: la gestione dei turni nella sanità

Il periodo di riposo – secondo art. 1, comma 2, lett. b), D.Lgs. n. 66/2003 – è costituito da tutti quei momenti in cui l’individuo non effettua prestazioni lavorative (ferie, giorni festivi non passati in ufficio ecc.): esso – come riposo settimanale – deve ammontare almeno a 24 ore ininterrotte ogni 7 giorni lavorativi.

La Legge 161/2014 si è recentemente espressa in materia di turni di lavoro negli ospedali negli ambienti sanitari, che devono prevedere:

  • almeno 11 ore di riposo per ciascuna giornata lavorativa
  • come minimo 24 ore di riposo ogni 7 giorni di prestazione lavorativa
  • non oltre 48 ore di lavoro la
    settimana (straordinari inclusi)

I problemi nella turnazione del personale delle case di cura e di riposo si concretizzano tuttavia nella carenza di sufficiente personale per fare fronte alle incombenze della struttura considerando il blocco delle assunzioni di cui le dirigenze delle strutture sanitarie devono fare fronte.
Il risultato è che in innumerevoli realtà la normativa è largamente disattesa con ovvie ripercussioni sulla salute degli occupati e sulla qualità e tempestività del servizio offerto.

La normativa di suo non è chiarissima e camminando sul filo rosso dell’interpretazione si possono ascrivere o non considerare attività collaterali (es. le attività di formazione oppure di insegnamento alle nuove leve): il risultato è che, al momento, gli orari di lavoro del personale si dilatano a dispetto della rigida normativa, con un conseguente peggioramento del servizio offerto.

Riconoscere i turni di riposo attraverso una corretta organizzazione del personale diventa quindi una priorità per le dirigenze sanitarie affinché si possa:

  • offrire un servizio qualitativamente soddisfacente
  • rispettare la normativa europea sul riposo minimo
  • ridurre i costi variabili del personale ascrivibili al ricorso a straordinari e reperibilità che oltre a non essere ottimali sotto il punto di vista delle prestazioni sono anche economicamente onerosi

Gestione turni di lavoro: l’importanza dei software per il workforce management

Software per la gestione dei turni di lavoro

Il datore di lavoro è tenuto a valutare la categoria di rischi a cui sono sottoposti i collaboratori nell’espletamento delle proprie mansioni e ad adottare le pertinenti misure di sicurezza idonee a garantire l’integrità psico-fisica del dipendente, attraverso:

  • Una valutazione dei carichi di lavoro che tenga conto dei fattori che incidono sulla salute delle risorse umane (monotonia, fatica…)
  • Una definizione della mole di lavoro conforme alle regole in vigore e rispettose delle esigenze fisiche dei lavoratori

Ridurre i problemi di salute degli occupati è un obiettivo delicato che coinvolge:

  • l’organizzazione del lavoro
  • il contesto nel quale si opera (supporto da parte di dirigenti e colleghi)
  • gli equilibri sindacali (spesso di impatto considerevole negli enti pubblici e nelle strutture con centinaia di addetti

La direzione delle risorse umane si trova quindi impegnata a cercare di raggiungere l’aderenza tra gli addetti a disposizione e i fabbisogni previsti, di aumentare l’efficienza dell’organizzazione e a dirimere i conflitti sindacali che possono ostacolare la quotidiana operatività.

Archimede si occupa proprio di risolvere le problematiche inerenti l‘organizzazione degli orari di lavoro e di ottimizzare la turnazione al fine di garantire il benessere psicofisico e sociale degli occupati, ridurre i costi variabili del personale e di svolgere la programmazione dei compiti in maniera efficiente e facilmente monitorabile.

La Suite Archimede HR da quasi 25 anni si presenta come il principale software di workforce management italiano in uso presso sia realtà medio-piccole che di grandi dimensioni e di enorme complessità a livello di turnazione.

L’applicazione HR di Archimede permette la pianificazione, la programmazione e la verifica dei turni di lavoro nel rispetto delle regole contrattuali, riducendo i tempi necessari alla pianificazione dei turni dei responsabili del personale e minimizzando i costi variabili associati a reperibilità e straordinari (estremamente gravosi nei settori in cui la forza lavoro è una delle voci principali del bilancio, come la Sanità e i call center).

Ecco come ogni modulo del software per la gestione dei turni di lavoro di Archimede permette di rispondere in maniera specifica e approfondita alle comuni problematiche che si riscontrano nell’organizzazione degli orari di lavoro.

 

Stima dei turni di lavoro ottimali – Piani@rc

Il software Piani@rc è lo strumento di previsione del fabbisogno di risorse umane che consente di calcolare – a fronte di differenti scenari come l’apertura di nuove sedi o la gestione di ulteriori reparti – quante persone è consigliabile impiegare e secondo quali orari di lavoro si ottiene la massima efficienza.

Questo prodotto della Suite Archimede per la valutazione dei carichi di lavoro permette di fare fronte a picchi produttivi e a ridurre le risorse inutilizzate nei periodi di variabilità negativa grazie ai propri sofisticati algoritmi di calcolo che tengono conto di vincoli e regole di varia natura per generare una stima attendibile dei fabbisogni per skill richieste.

Gestione dei turni di lavoro – Turni@rc

La programmazione operativa dei turni di lavoro consente di selezionare le risorse umane necessarie sulla base degli skill richiesti e posseduti, tenendo conto di eventuali vincoli quali esoneri per ragione di salute e/o familiari, eventuali preferenze manifestate sulle sostituzioni, e di produrre la pianificazione dei turni giornaliera settimanale, mensile e persino superiore da applicare a specifici livelli o reparti così come a intere strutture.

La definizione dei turni di lavoro consente di scegliere le risorse disponibili e reperibili, di assegnare gli impegni a ogni addetto tenendo conto di specifiche eccezioni così come di preferenze già espresse per stabilire il piano di attività, stampabile e visualizzabile.

Grazie a Turni@rc si può definire il piano di lavoro e pubblicarlo relativamente a un determinato periodo, oppure in maniera che sia visibile solamente per determinate persone in base alle autorizzazioni concesse.

Come fare turni di lavoro

Verifica dei turni in tempo reale – Oper@rc

La gestione dei turni di lavoro efficace ed economica passa per una verifica puntuale dello stato della forza lavoro impiegata.

Oper@rc consente di monitorare in ogni momento i turni del personale effettivamente svolti e di confrontarli con quelli pianificati per merito di una intuitiva interfaccia visiva colorata.

L’applicazione Suite Archimede HR inoltre aggiorna automaticamente i propri parametri a ogni variazione della gestione introdotta, fornendo una rendicontazione sempre puntuale sull’impiego degli addetti.

Rendicontazione della gestione dei turni – Analis@rc

Analis@rc è il software della Suite HR che consente di utilizzare gli strumenti di Business Intelligence per verificare l’efficacia del calcolo dei turni di lavoro, effettuare analisi e raffronti anche con altri dati aziendali strutturati.

Software rilevamento accessi – Timbr@rc

Il modulo Timbr@rc, inoltre, permette di sottoporre le proprie timbrature tramite smartphone o tablet Android rendendo facile e intuitivo il matching tra i turni effettivi e le entrate nonché di comparare – se desiderato – la foto del lavoratore con quella memorizzata in archivio per verificare che non si timbri per conto di qualcun altro.

Portale degli addetti

Il portale degli addetti della Suite Archimede HR consente di fornire una visualizzazione estesa del personale collocato nei rispettivi turni, impiegabile ad esempio negli ambienti ospedalieri attraverso monitor con cui illustrare agli assistiti in sala d’attesa quali operatori e medici sono disponibili a ogni orario.

 

Se questo articolo ti è piaciuto, commentalo sulle nostre pagine social oppure consulta anche le altre news sul mondo del lavoro!

 

 

Condividi sui social network!Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInPrint this pageEmail this to someone